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TARGA COMMEMORATIVA
IN ONORE DI ARRIGO BOITO

a cura dell'Associazione Amici di Arrigo Boito

(un sentito grazie alla Sezione Milanese di Psicogeografia, che ha partecipato alle iniziative e suggerito ipotesi per illustrare i fenomeni rilevati).

 

Svariati indizi (un indirizzo scritto su una lettera, alcune frasi scappate a illustri contemporanei) ci avevano fatto sospettare che Arrigo Boito avesse vissuto lungamente in Via Principe Amedeo, al numero 1.

Smareglia va in Via Principe Amedeo (non dovevano essere ancora i tempi delle ferree consegne alla portinaia di dichiarare il Maestro non in casa), fatte le scale, suona il campanello dell'appartamento (non era ancora vicina al Maestro l'amica che gli suggerirà di mettere l'interruttore alla suoneria), ode il rumore di passi lenti e strascicati dietro l'uscio, e si vede guardato da un occhio sospettoso attraverso la spia rotonda. Passa qualche istante. Poi l'uscio si apre: e compare l'alta, magra figura del padron di casa, con tanto di fucile militare spianato sull'importuno visitatore. [Piero NARDI, "Vita di Arrigo Boito", Milano 1942, pp. 355-356,]

Il sopralluogo-deriva di sabato 12 luglio 2003, condotto con la collaborazione della Sezione Milanese di Psicogeografia, ci ha portati ad appurare che manca una targhetta commemorativa in onore di Arrigo Boito apposta sulla facciata dell'abitazione al numero uno di Via Principe Amedeo. L'Associazione aveva quindi provveduto ad un progetto di lapide da apporre di fronte alla sua presunta abitazione.

Ma un'ulteriore indagine ha rivelato che, poco distante dall'attuale via Principe Amedeo, in via Montebello 35, esiste una targhetta commemorativa.

Una soluzione plausibile a quest'enigma è che via Principe Amedeo, davvero molto prossima a dove è stata messa la lapide, abbia cambiato estensione in questi lunghi anni, o addirittura collocazione. Bisognerà indagare sul luogo, in primis, e consultare successivamente della cartine topografiche dell'epoca, per rilevare un eventuale (psycho-)morphing urbano attivo. Milano come Dark City, plasmata e riplasmata... Distorta... Affascinante: una tettonica su scala cittadina. L'Urbanista non avrebbe da costruire, per far mutare la realtà cittadina, ma semplicemente da modellare, effettuando dei slittamenti simbolici sul corpo della città ... Via Principe Amedeo si è spostata! Allelujate o trombe! o cetre! o cori

Più semplicemente, questa cartina ci mostra come la casa di Boito si trovasse all'incrocio tra le due vie, e spesso le case d'angolo, come doveva essere l'abitazione di Boito, hanno i due indirizzi. Dobbiamo però fare ammenda per non avere ispezionato sufficientemente la zona e non avere rivelato la lapide.